“Condivido lo spirito con il quale il Governo, dalla Premier Meloni, ai Ministri Piantedosi e Nordio, sta lavorando a un decreto con nuove tutele per le forze dell’ordine che si siano trovate nelle condizioni di dover usare la forza o di sparare in particolari occasioni. Dico da tempo immemore che lo Stato deve sostenere con decisione le sue forze dell’ordine. E questo non vuol dire permettere loro di violare la legge perché, sia ben chiaro, farlo da parte di un suo tutore è di estrema gravità e, una volta accertato che è stata violata, richiede anche severità”.
Lo dice il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in merito al decreto in itinere con il quale il Governo potrebbe introdurre nuove regole per tutelare maggiormente gli appartenenti alle Forze dell’Ordine.
“Sicuramente – aggiunge Zaia – il legislatore nazionale ha ben presenti le fattispecie nelle quali, oggi, un tutore dell’ordine finisce sul banco degli imputati ancora prima che i fatti nei quali è coinvolto siano stati chiariti inequivocabilmente, pagando subito e semmai venendo riabilitato anche dopo giorni o settimane. Non è giusto. E per uno Stato di Diritto è addirittura imbarazzante. Oggi come oggi si rischia di colpire prima il poliziotto che il delinquente. Se questa tendenza verrà invertita il Governo avrà fatto un grande servizio alla legalità, ai suoi tutori e a tutta la gente onesta che non capisce certi atteggiamenti verso chi è chiamato a tutelare la nostra incolumità”.
“I tutori dell’ordine – conclude Zaia – sono poi uomini e donne, come ognuno di noi. Sono ben addestrati ma sono esseri umani, con le loro incertezze, le paure, i timori per la propria incolumità, una famiglia a casa. Guai a loro se violano la legge, ma in tutti gli altri casi è giusto che lo Stato stia senza se e senza ma dalla loro parte”.