Alessandra Moretti aveva previsto un sicuro risultato: 7 – 0 ma la realtà si configura per un 5 – 2 risultando Lady-Like doppiata; un’altra partita, politica, che ha portato risultati elettorali in parte prevedibili e altri incerti.
Una partita politica ancora aperta, per pochi seggi in attesa di scrutinio, ma le conferme sembrano ormai certe:
Veneto: predominio e elezione del Presidente uscente Luca Zaia (Lega);
Liguria: in questo momento probabile elezione del nuovo Presidente della Liguria Giovanni Toti (FI);
Toscana: predominio e elezione del Presidente uscente Enrico Rossi (PD) rieletto al primo turno (in Toscana era prevista l’eventualità del ballottaggio); sorpresa delle Lega, seconda forza politica;
Marche: elezione del nuovo Presidente Luca Ceriscioli (PD);
Umbria: rielezione del Presidente Catiuscia Marini (PD);
Campania: a circa il 75% dello scrutinio, De Luca Vincenzo (PD) è avanti di 2 punti su Stefano Caldoro (FI); erano candidati al Governo della Campania anche nel 2010;
Puglia: predominio e elezione del Presidente uscente Michele Emiliano (PD) con un distacco di circa 25 punti dal secondo ancora incerto per un testa a testa tra Antonella Laricchia (M5S) e Francesco Schittulli (FI) della “corrente” di Fitto; si riscontra un 50% di astensionismo e una apertura di Emiliano verso il M5S;
Chiusi i seggi, si riconfermano molti malumori e timori che hanno dato fiato alle trombe negli ultimi giorni: incandidabili del PD, riciclati per non essere trombati in lista Tosi, la candidata in Veneto Alessandra Moretti con coraggio da leonessa, ma domata dal Re leone veneto Luca Zaia, Liguria bizzarra e democraticamente stanca in cui Toti è la vera novità.
Il PD non ha intrapreso la cavalcata dello scorso anno con impegno marketing di alto livello, Forza Italia ha restaurato un leader che pur sempre ha un fascino e carisma recuperando indecisi al foto-finish; Lega generosa sanguisuga che accoglie esodati e scontenti del centrodestra per un successo irrefrenabile, Tosi e alcune liste per l’indipendenza fanno una magra figura rispetto le loro aspettative. M5S continua la sua passeggiata senza sforzi con l’impegno del comico professionista Beppe Grillo, quasi scherzando, raggiungendo percentuali di tutto rispetto, marcando una presenza e futura partecipazione nei Governi regionali.
Una bolgia politico-elettorale in cui sembrava che, nel periodo pre-elettorale, tutto fosse il contrario di tutto con due regioni certe nell’esito: Veneto e Toscana.
Ancora pochi seggi per una verità definitiva e eventuale intervento della legge Severino.
Ruspa & Carroccio, Movimenti di Stelle e Politica “Sinistra” alla resa dei conti.